Massello e prefinito: quali sono le differenze tra vecchi e nuovi parquet?

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Il legno è da sempre uno dei materiali più diffusi nell’edilizia, in particolar modo oggi giorno il parquet risulta essere sempre più amato e richiesto.

Ma quali sono le differenze tra parquet? Se non sei del settore e stai cercando di informarti sulle varie tipologie, avrai sentito sicuramente parlare di diversi parquet.

Per farti avere le idee più chiare andiamo adesso ad elencare le caratteristiche i pro ed i contro. Solitamente, le due tipologie più conosciute sono quelle in legno massello e quelle in prefinito.

Per essere definito “parquet”, il pavimento in legno deve avere uno strato di legno nobile uguale o superiore a 2,5 mm. Al di sotto di tale valore, non è considerato un vero parquet!

Parquet in legno massello

La tipologia più utilizzata in passato, ma da alcuni considerata il vero pavimento in legno e quella più pregiata, anche se meno tecnologica ed adattabile.

Con uno spessore che va dai 9 ai 20 millimetri, in base all’utilizzo e all’ambiente dove verrà posato, il parquet in massello è totalmente realizzato con legno nobile, senza alcun tipo di stratificazione. E’ un legno grezzo che verrà successivamente levigato e lucidato.

E’ necessario che il parquet in legno massiccio, venga consegnato e lasciato almeno un paio di giorni, nel luogo in cui poi verrà posato per far in modo che si possa acclimatare. Le condizioni climatiche, come è ben noto, influiscono sulle tavole che muteranno per dimensioni e, nel tempo, di tonalità.

Prima della posa è bene che tu chieda il parere dell’esperto, purtroppo non si può scegliere il proprio parquet solo in base ai gusti estetici. Questa tipologia di pavimentazione ad esempio, poco si sposa con il riscaldamento a pavimento (leggi il nostro articolo in merito per maggiori informazioni).

Se deciderai per un legno massello è per la sua unicità, la presenza di “impurità”, come nodi o piccole crepe che rendono ogni singola asse unica e rara.

Parquet prefinito

Il parquet prefinito o multistrato è la tipologia di pavimenti in legno attualmente più posata.

I suoi vantaggi sono molti, al di là dei costi rispetto al massello, è infatti una tipologia di parquet che può essere subito calpestabile dopo la sua applicazione.

Esso è composto da vari strati (da qui la denominazione “parquet multistrato”) in cui quello superiore è il cosiddetto legno nobile, mentre gli strati inferiori sono di stabilizzazione e supporto in differenti materiali.

Si divide a sua volta in due categorie: parquet a due strati o a 3 strati.

Questa tipologia di parquet è denominata “prefinito”, in quanto il legno viene trattato direttamente in fabbrica ed arriva sul luogo della posatura già pronto, protetto da uno strato di vernice ad acqua o olio. È quindi già finito, a differenza del legno massiccio che veniva rifinito in opera e richiedeva quindi lunghi tempi per l’asciugatura.

Per maggiori informazioni, per una scelta accurata, rivolgiti sempre ad un esperto e lasciati consigliare.

Ricorda poi, per qualsiasi tipologia di parquet, di farti rilasciare la scheda prodotto o la certificazione, sia per avere la certezza della qualità ma anche in modo tale da poter risalire facilmente in futuro al prodotto scelto e non indugiare sui trattamenti adeguati da eseguire.